Dopo oltre 10.000 anni di assenza di grandi incendi nel Circolo Polare Artico, ecco ripresentarsi questi fenomeni combustivi che hanno l’effetto retroattivo di rilasciare enormi quantità di anidride carbonica, che a loro volta contribuiscono ed alimentano il riscaldamento climatico.
I dati in uno studio dell'Università della Florida (“Largest recorded tundra fire yields scientific surprises”) pubblicato su Nature , il quale tratta con particolare attenzione un incendio del 2007 che ha colpito l'area del fiume Anaktuvuk, bruciando oltre mille chilometri quadrati di vegetazione e liberando in atmosfera circa 2,3 milioni di tonnellate di anidride carbonica (pari all’intera quantità di CO2 assorbita e stoccata in quel sito nell’arco di 50 anni di attività fotosintetica vegetale).
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