Il Network a Falacosagiusta 2012

Presentazione Quater

Presentazione CO2Web

Ecofriends e il suo Network

presentazione Palm-Movimento Guerrilla Pallet

 


Equorete

 

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Si terrà domani, giov

edì 15 novembre 2012, al Pantheon alle ore 18 la fiaccolata “Andare al voto subito per il bene comune” indetta da Acli Lazio, Arci Lazio, Cittadinanzattiva Lazio, Da Sud, Fondazione Exodus, Fimmg Lazio, Forum Terzo Settore Lazio, Legambiente Lazio, Libera e Uisp Roma, con l'adesione di Cgil, Cil e Uil Lazio, Azione Cattolica e tanti altri.

Di seguito il testo dell'appello con le adesioni pervenute fino ad ora

REGIONE, ANDARE AL VOTO SUBITO PER IL BENE COMUNE. FIACCOLTA GIOVEDÌ 15 NOVEMBRE ORE 18 PIAZZA DEL PANTHEON


La Regione Lazio è un istituzione fondamentale per la vita dei cittadini che non può continuare a essere governata da una giunta dimissionaria, il nostro territorio non può più andare avanti senza una guida.

Siamo associazioni della società civile, non apparteniamo a nessun partito, siamo lontani dall'antipolitica e dal pessimismo, a bbiamo bisogno che la Regione funzioni pienamente, per affrontare le gravi emergenze che tutti i giorni toccano la nostra vita di cittadini.
Servono politiche e risposte concrete ai bisogni delle persone, bisogna chiudere una pagina finita davvero male e programmare un nuovo futuro, è sbagliato e dannoso continuare a rinviare il voto.

Per questo invitiamo cittadini, associazioni, comitati a partecipare alla fiaccolata di giovedì 15 novembre, alle ore 18, a piazza del Pantheon a Roma, senza bandiere e simboli di partito, per esprimere le nostre preoccupazioni e la volontà di andare subito al voto per il bene comune.

Promossa da
ACLI LAZIO, ARCI LAZIO, CITTADINANZATTIVA LAZIO, DA SUD, FONDAZIONE EXODUS, FIMMG LAZIO (Federazione Italiana Medici Medicina Generale), FORUM TERZO SETTORE LAZIO, LEGAMBIENTE LAZIO, LIBERA, UISP ROMA.

Con l'adesione di
CGIL LAZIO, CISL LAZIO, UIL LAZIO, AGCI SOCIALE LAZIO, ARCIRAGAZZI DI ROMA, AZIONE CATTOLICA LAZIO, CNA PENSIONATI, COMITATO PER LA DIFESA DEL SAN RAFFAELE, CONFESERCENTI ROMA, CONSCOM, EQUORETE, FEDERCONSUMATORI, FEDERFARMA, GR SPORTIVO RAGIONERIA GENERALE COMUNE DI ROMA – ASD, ISTITUTO NAZIONALE PER IL CONSUMO E L'AMBIENTE, OSSERVATORIO REGIONALE TRASPORTI, SOCIAL PRIDE ROMA

Per adesioni fiaccolata15novembre@gmail.com (oppure presso le organizzazioni promotrici)
Cercaci su Facebook e Twitter

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Roma, Auditorium dell'Ara Pacis, via di Ripetta 190

 29 NOVEMBRE ORE 9,30 FINO 30 NOVEMBRE ORE 12,30


Istituzioni, aziende, mondo dell'informazione e delle associazioni a confronto sui nuovi scenari delle rinnovabili

Si terrà il 29 e 30 novembre a Roma, presso l'Auditorium dell'Ara Pacis, il V Forum QualEnergia?

Organizzato da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club, prevede incontri con esperti di settore, giornalisti specializzati e docenti universitari. Un’occasione di confronto tra istituzioni, mondo della ricerca e aziende sui temi della sostenibilità e delle fonti rinnovabili. Tra gli

 argomenti affrontati: "I nuovi scenari della Strategia Energetica Nazionale", "Nuove vie per l'efficienza energetica", "La sfida delle rinnovabili: verso reti intelligenti" e due tavole rotonde su rifiuti e mobilità sostenibile.

Partecipano alla due giorni, fra gli altri, il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini, il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, il direttore scientifico di QualEnergia Gianni Silvestrini, il presidente onorario di Legambiente e presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci. Occhi puntati sui risultati della ricerca sugli Stili di vita degli italiani, realizzata da Lorien Consulting, che verrà presentata dall'amministratore delegato Antonio Valente. Le sessioni saranno coordinate da Antonio Cianciullo, giornalista La Repubblica, Marco Fratoddi, direttore La Nuova Ecologia, Sergio Ferraris, direttore QualEnergia, Enrico Fontana, direttore Nuovo Paese Sera.

Info, programma e preregistrazioni

http://www.lanuovaecologia.it/extra.php?extra=Comunicazione
forum@qualenergia.it

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EQUORETE ADERISCE

TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE, DIRITTI

NON E’ TROPPO TARDI PER CAMBIARE

 

La situazione del Paese è particolarmente critica, si dice che non ci sono risorse economiche disponibili, e così i servizi alla popolazione vengono tagliati, si privatizzano beni comuni di proprietà pubblica, si comprimono diritti fondamentali.

Tutto questo  senza ascoltare la voce dei cittadini, i quali, anche riuniti in associazioni e comitati, cercano spazi di intervento, controllo e verifica delle scelte politiche e delle procedure amministrative, chiedono di partecipare alla cosa pubblica e ai relativi processi decisionali, che esigono la trasparenza effettiva degli atti politici e amministrativi.

Cattiva fede, disonestà, incompetenza, illegalità diffusa nella classe politica e in parte della popolazione costituiscono una miscela pericolosissima che possiamo neutralizzare solo con un processo di cambiamento culturale.

Noi cittadini crediamo infatti che le risorse pubbliche ci siano e che siano in realtà disperse in rivoli di sprechi, privilegi, cattiva amministrazione, ruberie, furbizie, illegalità, destinazioni improprie, evasione fiscale, o che non siano pienamente utilizzate per  assoluta incapacità, come accade spesso nel caso dei finanziamenti europei.

Non vogliamo credere che il sistema sia incancrenito al punto da non consentire cambiamenti anche radicali nel rapporto tra politica e amministrazione da un lato e cittadinanza dall’altro. Pensiamo invece che sia giunto il momento di fare scelte coraggiose, di rivendicare il nostro diritto a partecipare compiutamente alle decisioni che ci riguardano, di dire la nostra e di essere ascoltati, di esigere che siano rispettate e potenziate le norme che impongono o semplicemente favoriscono la partecipazione e garantiscono il controllo e la trasparenza.

Non accettiamo più apparati ipertrofici autoreferenziali che servono alla perpetuazione di questo sistema che ci ha portati alla situazione attuale. La proliferazione di norme contraddittorie e confuse che lasciano troppi margini alle interpretazioni e all’incertezza e non consentono di intervenire sui veri problemi rappresenta una degli strumenti per mantenere lo status quo

Crediamo che occorra un vero rinnovamento della classe dirigente che introduca nuovi comportamenti e nuove idee, con regole di accesso che consentano a persone oneste, competenti e orientate all’interesse della collettività, che rendano conto ai cittadini e non a gruppi di potere più o meno occulti di quello che fa e di come lo fa.

Chiediamo si definiscano insieme le priorità di investimenti per orientarli verso ciò che serve davvero ai cittadini, senza sprechi in opere faraoniche e devastanti, perché abbiamo bisogno di manutenzione della città e dell’etica, di buona amministrazione e buoni servizi.

Vogliamo prendere parte fin dall’inizio ai processi decisionali, in applicazione del principio di sussidiarietà come previsto dalla Costituzione, per poterli influenzare in modo efficace nell’interesse collettivo, esercitando il nostro potere di cittadini competenti, desiderosi di essere parte di un processo veramente democratico. Questo anche sulla base di quanto previsto dalle “Linee guida per la partecipazione del Terzo Settore alle determinazioni delle politiche pubbliche a livello locale” emanate dall'Agenzia del Terzo settore ed ora trasferite al Ministero del Welfare.

Partecipare significa anche rapporto costruttivo con le istituzioni su nuove basi, che però devono essere rappresentate da persone specchiate e responsabili.

Significa anche verificare mettendo in evidenza incapacità e inadeguatezza delle amministrazioni, portandole a conoscenza di tutti i cittadini: in questo momento questo ci è impedito nel Lazio dall’occupazione della Regione da parte di una maggioranza dimissionaria che non vuole mollare il potere e la possibilità di distribuire risorse pubbliche secondo logiche tutt’altro che trasparenti in mancanza di un vero controllo.

Come prima cosa, come precondizione per la creazione di un sistema credibile di relazioni tra cittadinanza e istituzioni chiediamo perciò immediate elezioni del consiglio regionale e la sospensione della produzione di delibere di spesa non verificate.

Trasparenza e partecipazione vere ci possono consentire di esercitare la nostra azione di controllo civico, di monitoraggio diretto dell’amministrazione della cosa pubblica, della regolarità dei processi, del corretto utilizzo delle risorse pubbliche, siano esse ambiente, denaro o servizi.

I cittadini attivi devono essere sempre di più e sempre più preparati e competenti: chiediamo ai cittadini di Roma e del Lazio di partecipare alle attività delle diverse associazioni a seconda dei propri interessi e della propria sensibilità, di mettere a disposizione un po’ di tempo e di passione per migliorare ciò che ci sta intorno e costruire una società più giusta ed equilibrata che rispetti i diritti e la dignità di tutti.

Vogliamo infine che i cittadini possano essere messi in grado di scegliere i propri rappresentanti nelle istituzioni attraverso meccanismi trasparenti e di potersi confrontare con essi su temi fondamentali per uno sviluppo sostenibile. e chiediamo:

-       servizi efficienti e organizzati sulla base della vita e dei bisogni reali dei cittadini espressi attraverso processi di ascolto e condivisione (trasporti, rifiuti, sanità, assistenza, etc)

-       arresto del consumo del territorio e sviluppo di piani di tutela; stop ai piani di espansione e di cementificazione selvaggia della città e riqualificazione dell’esistente

-       riutilizzo e riqualificazione partecipata degli spazi abbandonati (aziende dismesse, caserme, etc) e arresto della svendita delle proprietà pubbliche

-       piani strategici di mobilità sostenibile

-       semplificazione e riorganizzazione delle norme per avere certezza di diritti e doveri di tutti

-       tutela e gestione equilibrata e partecipata dei beni comuni

-       tutela e valorizzazione equilibrata dei beni architettonici, storici e archeologici

-      potenziamento e applicazione delle procedure che favoriscono partecipazione e trasparenza

 

Sabato 10 novembre saremo in largo Goldoni dalle 15 alle 19 per incontrare i cittadini, ascoltare insieme le loro storie di difficile vita quotidiana, di diritti compressi e di servizi tagliati, di abbandono e disinteresse da parte delle amministrazioni, ma anche per raccontare quanto di buono esiste nella nostra società, quante realtà sono presenti tutti i giorni nei campi più diversi per costruire una nuova cultura di solidarietà, sussidiarietà, partecipazione e responsabilità verso tutto ciò che ci circonda.

Porteremo dati e fatti, idee e storie per crescere la consapevolezza che una società diversa è possibile se ci mettiamo subito a costruirla insieme.

Sarà l’inizio di un nuovo percorso che la società civile vuole costruire insieme dando continuità ad esso, alimentando una rete capillare di competenze e partecipazione, creando un crescente livello di consapevolezza tra i cittadini, organizzandosi per controllare sempre meglio e in modo più efficace ed incisivo le azioni del governo locale e della pubblica amministrazione, partecipando in modo responsabile alla scelte che ci coinvolgono

INIZIATIVA PROMOSSA DA  (provvisorio)*

 

-       Cittadinanzattiva Lazio e le sue 26 assemblee territoriali

-       CNCA Lazio

-       Forum Terzo Settore Lazio

-       Istituto Internazionale per il Consumo e l’Ambiente (IICA)

-       Italia Nostra, sezione di Roma    

-       Legambiente Lazio - www.legambientelazio.it

-       Libera - www.libera.it

-       Transparency International

-       UISP Roma

-       Osservatorio Regionale sui Trasporti

-       daZero www.dazero.org

-       Associazione Malati di Reni – Lazio www.malatidireni.it

-       ANDE, Associazione Nazionale Donne Elettrici, Roma - www.anderoma.org

-       DaSud www.dasud.it

-       Forum “Salviamo il Paesaggio”, Roma

-       Associazione Italia-Bangladesh,

-       Coordinamento Comitati NoPup, Roma - www.comitatinopup.it

-       Mobilitiamoci

-       Giovani per la Costituzione

-       Coordinamento Residenti Città Storica, Roma

-       Salute e Ambiente EUR, Roma

-       Associazione Progetto Celio, Roma

-       Associazione Residenti Campo Marzio, Roma

-       Associazione Ottavo Colle, Roma - www.ottavocolle.it

-       Associazione Basta Cartelloni – Francesco Fiori, Roma - www.bastacartelloni.it

-        Rete Associazioni 17 – Roma  www.associazioni17.org

-       Coordinamento Cittadino Progetto Partecipato ccprogettopartecipato.blogspot.it

-       Associazione Piazza Navona e dintorni, Roma

-       Associazione Cittadini di Piazza di Spagna, Roma

-       Banca del Tempo Pian due Torri, XI Municipio, Roma bdtpianduetorri@gmail.com

-       Consulta Femminile dell’XI Municipio, Roma

-       Associazione CalcioSociale, Roma

-       Associazione Il Cielo Sopra Esquilino, Roma

-       Movimento Civico Socio Culturale CAVE AMICA, Roma

-       Amate l’Architettura, Roma www.amatelarchitettura.com

-       Comitato di partecipazione Rsa Parco delle Rose, Roma

-       Alchimia, Associazione di promozione sociale www.assoalchimia.org

-       Art Lab – www.assoartlab.org

-       Roma Nuovo Secolo

-       Caritas XXVI prefettura diocesana di Roma

-       Centro per la Vita di Ostia

-       Gruppo studentesco di iniziativa sociale L.S.S. “A. Labriola”

-       Associazione “L’Alternativa” Onlus

-       Sportello di prevenzione dell’usura, Ostia

-       “Finalmente Libera” Onlus

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La situazione del Paese è particolarmente critica, si dice che non ci sono risorse economiche disponibili, e così i servizi alla popolazione vengono tagliati, si privatizzano beni comuni di proprietà pubblica, si comprimono diritti fondamentali.

Tutto questo  senza ascoltare la voce dei cittadini, i quali, anche riuniti in associazioni e comitati, cercano spazi di intervento, controllo e verifica delle scelte politiche e delle procedure amministrative, chiedono di partecipare alla cosa pubblica e ai relativi processi decisionali, che esigono la trasparenza effettiva degli atti politici e amministrativi.

 

Cattiva fede, disonestà, incompetenza, illegalità diffusa nella classe politica e in parte della popolazione costituiscono una miscela pericolosissima che possiamo neutralizzare solo con un processo di cambiamento culturale.

Noi cittadini crediamo infatti che le risorse pubbliche ci siano e che siano in realtà disperse in rivoli di sprechi, privilegi, cattiva amministrazione, ruberie, furbizie, illegalità, destinazioni improprie, evasione fiscale, o che non siano pienamente utilizzate per  assoluta incapacità, come accade spesso nel caso dei finanziamenti europei.

 

Non vogliamo credere che il sistema sia incancrenito al punto da non consentire cambiamenti anche radicali nel rapporto tra politica e amministrazione da un lato e cittadinanza dall’altro. Pensiamo invece che sia giunto il momento di fare scelte coraggiose, di rivendicare il nostro diritto a partecipare compiutamente alle decisioni che ci riguardano, di dire la nostra e di essere ascoltati, di esigere che siano rispettate e potenziate le norme che impongono o semplicemente favoriscono la partecipazione e garantiscono il controllo e la trasparenza.

 

Non accettiamo più apparati ipertrofici autoreferenziali che servono alla perpetuazione di questo sistema che ci ha portati alla situazione attuale. La proliferazione di norme contraddittorie e confuse che lasciano troppi margini alle interpretazioni e all’incertezza e non consentono di intervenire sui veri problemi rappresenta una degli strumenti per mantenere lo status quo

 

Crediamo che occorra un vero rinnovamento della classe dirigente che introduca nuovi comportamenti e nuove idee, con regole di accesso che consentano a persone oneste, competenti e orientate all’interesse della collettività, che renda conto ai cittadini e non a gruppi di potere più o meno occulti di quello che fa e di come lo fa.

Chiediamo siano stabilite insieme le priorità di investimenti che siano orientati a ciò che serve ai cittadini, senza sprechi in opere faraoniche e devastanti, perché abbiamo bisogno di manutenzione della città e dell’etica, di buona amministrazione e buoni servizi. 

 

Vogliamo partecipare veramente dall’inizio ai processi decisionali, anche in applicazione del principio di sussidiarietà come previsto dalla Costituzione, per poterli influenzare in modo efficace, nell’interesse collettivo, esercitando il nostro potere di cittadini competenti e desiderosi di essere parte di un processo veramente democratico. Questo anche sulla base di quanto previsto dalle “Linee guida per la partecipazione del Terzo Settore alle determinazioni delle politiche pubbliche a livello locale” emanate dall'Agenzia del Terzo settore ed ora trasferite al Ministero del Welfare.

 

Partecipazione significa anche rapporto costruttivo con le istituzioni, che però devono essere rappresentate da persone specchiate e responsabili.

Significa anche controllare e mettere in evidenza incapacità e inadeguatezza delle amministrazioni, sfiduciarle e sostituirle secondo quanto previsto: questo ci è impedito in questo momento nel Lazio dall’occupazione della Regione da parte di una maggioranza dimissionaria che non vuole mollare il potere e la possibilità di distribuire risorse pubbliche secondo logiche tutt’altro che trasparente in mancanza di un vero controllo.

 

COME PRIMA COSA, COME PRECONDIZIONE PER LA CREAZIONE DI UN SISTEMA CREDIBILE DI RELAZIONI TRA CITTADINANZA E ISTITUZIONI CHIEDIAMO PERCIO’ IMMEDIATE ELEZIONI DEL CONSIGLIO REGIONALE E LA SOSPENSIONE DELLA PRODUZIONE DI DELIBERE DI SPESA NON VERIFICATE.

Trasparenza e partecipazione vere ci possono consentire di esercitare la nostra azione di controllo civico, di monitoraggio dell’amministrazione della cosa pubblica, della regolarità dei processi, del corretto utilizzo delle risorse pubbliche, siano esse ambiente, denaro o servizi.

 

I cittadini attivi devono essere sempre di più e sempre più preparati e competenti: chiediamo ai cittadini di Roma e del Lazio di partecipare alle attività delle diverse associazioni a seconda dei propri interessi e della propria sensibilità, di mettere a disposizione un po’ di tempo e di passione per migliorare ciò che ci sta intorno e costruire una società più giusta ed equilibrata che rispetti i diritti e la dignità di tutti.

 

Vogliamo infine che i cittadini possano essere messi in grado di scegliere i propri rappresentati nelle istituzioni attraverso meccanismi trasparenti e confrontarsi con essi su temi fondamentali per uno sviluppo sostenibile. e chiediamo:

-       servizi efficienti e organizzati sulla base della vita e dei bisogni reali dei cittadini espressi attraverso processi di ascolto e condivisione (trasporti, rifiuti, sanità, assistenza, etc)

-       arresto del consumo del territorio e sviluppo di piani di tutela; stop ai piani di espansione e di cementificazione selvaggia della città e riqualificazione dell’esistente

-       riutilizzo e riqualificazione partecipata degli spazi abbandonati (aziende dismesse, caserme, etc) e arresto della svendita delle proprietà pubbliche

-       piani strategici di mobilità sostenibile

-       semplificazione e riorganizzazione delle norme per avere certezza di diritti e doveri di tutti

-       tutela e gestione equilibrata e partecipata dei beni comuni

-       tutela e valorizzazione equilibrata dei beni architettonici, storici e archeologici

-       potenziamento e applicazione delle procedure che favoriscono partecipazione e trasparenza

 

Sabato 10 novembre 2012

saremo in largo Goldoni

dalle 15 alle 19

per incontrare i cittadini,

ascoltare insieme le loro storie di difficile vita quotidiana,

di diritti compressi e di servizi tagliati,

di abbandono e disinteresse da parte delle amministrazioni,

ma anche per raccontare quanto di buono esiste nella nostra società, quante realtà sono presenti tutti i giorni nei campi più diversi

per costruire una nuova cultura di solidarietà, sussidiarietà, partecipazione e responsabilità verso tutto ciò che ci circonda.

 

Porteremo dati e fatti, idee e storie per far crescere

la consapevolezza che una società diversa è possibile

se ci mettiamo subito a costruirla insieme.

Sarà l’inizio di un nuovo percorso che la società civile

vuole costruire insieme dando continuità ad esso,

alimentando una rete capillare di competenze e partecipazione, creando un crescente livello di consapevolezza tra i cittadini, organizzandosi per controllare sempre meglio

e in modo più efficace ed incisivo le azioni del governo locale

e della pubblica amministrazione, partecipando in modo responsabile alla scelte che ci coinvolgono

 

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