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February 21, 2012 23:46

È firmata Derbigum l’impermeabilizzazione del loggiato, della terrazza di coronamento e della Corte dei Bissari della Basilica Palladiana, un edificio pubblico che affaccia su Piazza dei Signori a Vicenza, oggetto dal 2007 di un articolato intervento di restauro e di riqualificazione del sistema delle piazze circostanti.
L’intervento ha richiesto all’azienda emiliana l’applicazione della membrana Derbigum GC (genio civile) da 5 mm per una superficie complessiva di circa 3 mila mq.
Si tratta di un manto impermeabile destinato a progetti di costruzioni che richiedono prestazioni eccezionali. È infatti compatibile con la stesura a diretto contatto del conglomerato bituminoso, garantendo un’efficace tenuta idraulica al di sotto della pavimentazione. Le sue caratteristiche, dovute alle armature poste nella parte superiore della membrana, e lo spesso strato di bitume assicurano la perfetta tenuta anche su superfici irregolari.
Questa membrana è stata selezionata perché risponde a tre diverse necessità di questo particolare cantiere; è dotata di un’elevata resistenza meccanica che la rende ideale per il supporto della pavimentazione realizzata con un materiale particolarmente pesante (blocchi a ‘masegno’ in pietra di trachite) nonché per le successive trasformazioni del pavimento galleggiante della terrazza sommitale; è caratterizzata da coefficienti di dilatazione elevati che le permettono di adeguarsi ai continui assestamenti dell’edificio storico; ha consentito l’accatastamento e lo spostamento dei pesanti elementi della pavimentazione storica durante le successive fasi del cantiere.
Il progetto di restauro della Basilica Palladiana è una doppia sfida: rendere fruibile il monumento adeguandolo agli standard di sicurezza, dotandolo di un idoneo profilo impiantistico senza alterare le sue qualità spaziali e figurative; far vivere allo stesso modo, dopo il restauro, tutti gli spazi che lo compongono. I lavori prevedono la pulizia, il consolidamento e la protezione dei materiali lapidei, dei laterizi e degli apparati decorativi che caratterizzano la fabbrica e che il tempo ha profondamente segnato. Le maggiori complessità del cantiere risiedono infatti nell’attenzione e cura dei materiali originari, pur apportando all’edificio storico importanti adeguamenti tecnologici che ne assicurino la stabilità e la bellezza nel tempo.
Con questo restauro, costato complessivamente 21 milioni di euro interamente finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, rivedrà la luce un monumento simbolo dell’architettura di Palladio e della città di Vicenza, che dal 1994 rientra nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco.

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Posted in: Business

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