
Che dire se non che questa è una gran bella idea? Si tratta di un portale, dove le persone possono condividere oggetti: potete guardare gli oggetti che vi servirebbero e chiedere di usarli o mettere a servizio altri degli oggetti che possedete e che in un certo momento non vi servono.
L’importante è che su Indispensa non ci sono compravendite, nessuno compra, nessuno vende. Volete affittare un bene o chiedere qualcosa in cambio? Volete prendere in affitto un oggetto che vi serve? Potete fare tutto ciò. Un’alternativa all’acquisto che ha interessanti ricadute economico-finanziarie, se ci pensate.
Scusate l’entusiasmo, ma io la trovo un’idea fantastica, un buon rimedio ad una crisi di soldi come quella che viviamo.
Il catalogo degli oggetti che potete trovare è già ampio e promette di crescere in fretta. Per esempio fate una cena e avete bisogno di 8 sedie? Anziché comprarle potete affittarle a 12 euro al giorno. Tutte e otto, s’intende. O affittare un navigatore satellitare per l’unica settimana in cui andate in vacanza in macchina, a 20 euro.
L’affitto di un oggetto, inoltre, potrebbe essere vissuto come un esperimento per capire se un oggetto ci serve o meno, prima di decidere di comprarlo, per ammortizzarne il costo nel tempo.
Questo portale ci ricorda che quello che conta non è il possesso ma l’uso che si fa degli oggetti. Una riflessione che il marketing ormai riesce ad aggirare, indicandoci di comprare e comprare, senza fermarsi a riflettere. E a buttare, dopo che le cose non le usiamo più.
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